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Alessandra D'Angella

Avvocato

Candidata al Consiglio Regionale Basilicata

Scrivere su di sé non è cosa semplice, si rischia spesso di essere noiosamente descrittivi o peggio ancora inopportunamente autoreferenziali; ad ogni modo ci proverò!

La mia storia

Mi chiamo Alessandra D’Angella, Dangi per tutti i miei amici, faccio l’avvocato perché credo nel valore pubblicistico di questa appassionante professione, specie quando è spesa al servizio delle categorie più deboli della società, sono mamma di due meravigliosi bambini, Giosuè e Irene, che hanno reso me e Nicola, il loro papà, due persone ricche, le più ricche del mondo!
Ho studiato a Bologna, dove mi sono laureata in Giurisprudenza e successivamente specializzata in professioni legali presso la scuola di specializzazione “E. Redenti”.
Ho sostenuto l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense nel 2007 e da allora sono iscritta all’albo degli avvocati di Matera.
Appartengo al mondo delle associazioni e del volontariato perché credo che impegnarsi per gli altri ci permetta di avere più rispetto per quello che siamo e che abbiamo.
Sono impegnata nella divulgazione della cultura giuridica e della tutela della legalità. Godiamo oggi di diritti che ai nostri avi erano preclusi e dobbiamo sempre tenere a mente che la nostra fortuna, ciò che per noi oggi è consolidato e scontato, è la conseguenza dei sacrifici e delle battaglie di civiltà di chi ci ha preceduto.

 

Curriculum

Ho sempre respirato politica in casa per via dell’impegno sostenuto e portato avanti nel corso di molti anni dal mio papà, l’avvocato Antonio D’Angella. 
Ed è proprio pensando a lui che è cominciata questa mia avventura; ho deciso di scendere in campo per dare seguito al percorso che lui aveva intrapreso e nel quale aveva investito sforzi, risorse e passione, perché credeva in una comunità allargata, nella quale le idee di tutti potessero essere valido e prezioso contributo per la corretta gestione amministrativa.
Credo che sia necessario ricostruire una realtà improntata ai sani valori, alla tanto invocata onestà, un concetto dal tono altisonante di cui sentiamo spesso parlare ma al quale in molti casi non fa seguito l’imprescindibile competenza e conoscenza del territorio che dovrebbe connaturare l’impegno politico.

 

Occorre tornare a dialogare con il territorio e con tutti coloro che lo vivono quotidianamente, perché più di chiunque altro ne conoscono le problematiche e sono in grado di coglierne gli aspetti deficitari e gli scollamenti che la politica ha il dovere di risolvere. 
Questa è la sfida che ho voluto raccogliere in occasione delle regionali Basilicata del 24 marzo 2019 candidandomi alla carica di Consigliere Regionale con la lista Comunità Democratiche PD a supporto del candidato Presidente Carlo Trerotola

Il Partito Democratico vive un nuovo momento, anche e soprattutto per via della vittoria di Nicola Zingaretti alla primarie del 3 marzo 2019. 
Il nuovo segretario incarna quello che il Partito Democratico dovrebbe essere e sono certa che il suo impegno all’insegna dell’unità, riconferirà al partito la caratura giusta per potersi rinnovare e riaggregare. 
Con questa nuova prospettiva e con i nuovi scenari che ne derivano non ho dubbi circa il fatto che anche la Basilicata possa tornare ad essere governata da una forza politica rinnovata e concretamente ispirata ai valori democratici. 
I punti del mio programma non possono prescindere da quello che è il progetto che il Partito Democratico sta portando avanti con serietà e con grande senso di responsabilità. 
Il territorio lucano è molto variegato ed ha sofferenze diversificate, che vanno dall’erosione delle coste al rischio idrogeologico delle località calanchifere, dalla necessità di difendere la vocazione agricola di una grossa fetta del territorio da manovre selvagge che permettono il riversamento di idrocarburi nei terreni in quantità massicce, consumando veri e propri esperimenti chimici sulle nostre vite, al dovere di difendere le eccellenze locali, quelle stesse eccellenze che possono dare alla Basilicata un’economia florida. 
Non dimentichiamoci del dramma legato al settore sanità che troppe vittime ha fatto nel corso degli ultimi anni a discapito di diritti costituzionalmente garantiti. 

Un’attenzione particolare in questa nostra regione dovrebbe essere rivolta al potenziale di crescita nel settore turistico ed alle connesse opportunità lavorative, in un momento peraltro molto particolare, qual è il 2019, che vede Matera capitale della cultura e fa pensare che, con le giuste strategie, Matera debba fare da volano per consentire anche a tutte le realtà circostanti, specie quelle costiere, di inserirsi in circuiti di promozione turistica e territoriale. 
Devono potenziarsi le infrastrutture, incrementarsi i collegamenti ed i servizi; un’intensa attività deve competere non solo alle amministrazioni locali, ma anche alle associazioni, fulcro di divulgazione dei più alti valori nelle nostre realtà e che meglio di ogni altro soggetto possono farsi portatrici di esigenze collettive e diffuse, improntate al rispetto dell’altro. 
Un meccanismo virtuoso riporterà luce sulla nostra regione e genererà benessere diffuso. 
A questo progetto riformista, ecologico ed innovativo conto di dare il mio contributo se gli elettori mi concederanno il loro prezioso appoggio e la loro fiducia. 
Dal canto mio garantisco massimo impegno ed assoluta integrità!